Un esempio

Nina

5 mesi

Nina non esiste: è un'avventura d'esempio, per far vedere com'è fatta quando comincia a riempirsi. Al posto delle foto ci sono i disegni del libro — le foto sono le vostre.

La storia

Il test

Le due linee sono comparse mentre eravamo ancora in bagno a fissare il timer del telefono. Poi ci siamo seduti per terra e non abbiamo detto niente per cinque minuti.

Il pomeriggio che è cambiato tutto

L'ecografia

Eri grande come un'oliva e avevi già un cuore che correva. La dottoressa ha alzato il volume e abbiamo sentito quel rumore d'acqua veloce.

Un'oliva. La settimana prima eri un fagiolo
Ventunesima settimana

Come l'abbiamo detto

A pranzo dai nonni. La nonna ha capito prima che finissimo la frase, il nonno ha continuato a mangiare per tre secondi buoni e poi ha posato la forchetta.

La tavola, dopo

Il tuo nome

Abbiamo litigato per settimane. In lista c'erano Ludovico, Emma, Tobia. Poi una sera l'abbiamo detto insieme senza esserci messi d'accordo, e non ne abbiamo più parlato.

Quattro lettere, alla fine

La nascita

Sei arrivata alle 4 e 20 di mattina, con una fretta che non ti abbiamo più visto. 3,1 kg, 49 cm, e una faccia arrabbiatissima per il disturbo.

Le 4 e 20
49 centimetri

Benvenuta a casa

Il viaggio in macchina è durato dodici minuti e li abbiamo fatti a trenta all'ora. A casa ti abbiamo posato nella culla e ci siamo guardati: e adesso?

La culla, categoria STANDARD

Il primo mese

Di giorno dormivi benissimo. Di notte, un po' meno. Abbiamo imparato a fare le cose con una mano sola e a parlarci a gesti.

Le tre di notte, tutte le notti

Il pomeriggio della coperta gialla

Niente di speciale: eri sul tappeto, entrava il sole dalla finestra, e per un'ora non è successo assolutamente nulla. È uno dei ricordi più belli che abbiamo.

Il sole arrivava fin lì

Il primo sorriso

Non quello del sonno: quello vero, a papà, mentre gli stava cambiando il pannolino. Da lì in poi non hai più smesso.

La vostra comincia con una riga

Non serve avere già tutto in ordine. Basta la prima tappa: al resto si pensa un ricordo alla volta.

Comincia la vostra avventura