Da stampare e appendere

Il foglio della settimana

Poppate, pannolini e sonno, segnati a penna. Perché alle tre di notte il telefono è di là in carica, in ospedale non c'è campo, e chi segna è chi capita.

MontagnaMareSpazioMongolfiere
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Stampalo in bianco e nero: è fatto apposta per non consumare la cartuccia. Una settimana per foglio.

Perché a penna, e non un'app

Le app per tracciare le poppate esistono e sono fatte bene. Il problema è il momento in cui servono: sono le tre di notte, hai un braccio occupato, il telefono è di là in carica e lo schermo acceso in faccia sveglia tutti e due. Un foglio appeso accanto alla poltrona si scrive con una mano, al buio, senza sbloccare niente.

L'altra ragione è che chi segna è chi capita: il papà alle quattro, la nonna il pomeriggio, l'ostetrica in visita. Su un foglio scrivono tutti senza chiedere la password di nessuno, e alla visita dal pediatra si porta il foglio invece di raccontare a memoria.

Non serve nemmeno la rete, che in ospedale spesso non c'è.

Come si usa

  1. 1.Scaricalo e stampalo su un A4 — se vuoi col nome del bimbo, che lo scrivi qui sopra prima di scaricare.
  2. 2.Appendilo dove passi di notte: il frigo, la porta della camera, il fasciatoio. Con una penna attaccata accanto, o non lo userai.
  3. 3.Segna mentre succede, non dopo: l'ora della poppata da che lato, il pannolino, le ore di sonno. Una settimana per foglio, e la domenica se ne stampa un altro.

Quattro fogli, non un'impostazione

I quattro temi qui sopra — montagna, mare, spazio, mongolfiere — sono quattro fogli diversi con gli stessi riquadri: cambiano i disegni ai bordi, non le righe da compilare. Si scaricano tutti, e in genere si finisce per stamparne uno diverso ogni settimana perché appeso al muro per sette giorni un disegno lo si guarda parecchio.

È gratis, e resta gratis

Nessun account, nessuna mail da lasciare, nessuna prova a tempo: questo foglio si scarica e si fotocopia quante volte volete, anche per un'amica che ha appena partorito. Mettere un login davanti a un foglio da stampare vorrebbe dire che nessuno lo passa più a nessuno — e passarselo è tutto il suo senso.

Se poi vi va, il foglio viene da Scriccioli: il libro dove finiscono i ricordi di questi mesi, che si comincia in gravidanza e alla fine si stampa. Ma il foglio non ve lo chiede.